1. text

    Sto leggendo “Infinite Jest” di David Foster Wallace…

    …sono giorni che medito un post appropriato. Ma c’è talmente tanto da dire che ogni volta ci rinuncio. Il punto è che non ho tempo abbastanza per scrivere decentemente di D.H.W., e cionondimeno dovrei. Vedremo!

  2. text

    Ancora su “Atonement”

    C’è qualcosa di profondamente irritante in “Atonement”. Fossi stata l’editore, avrei passato una settimana d’inferno a chiedermi perchè mai la vita dovesse costringermi a pubblicare un così ovvio bestseller (un bestseller che è anche un ottimo libro, il chè è cosa quasi unica!) sapendo che ne avrei detestato ogni pagina. E’ irritante il tema. E’ irritante Briony - così dannatamente irritante che induce alla catarsi anche un efferato assassino, perchè di rado si è visto una criminale così stupida, così vigliacca, così presuntuosa, e leggendone la storia non si può fare a meno di perdonare a se stessi qualunque colpa, perchè non siamo Briony, se Dio vuole… E’ irritante la costruzione perfetta, il gioco dei rimandi e delle citazioni (trovatevi un po’ di materiale on line, se volete saperne di più). E’ confortantemente splendida la scrittura, perchè McEwan sa quel che fa. Eppure mi è venuta più volte voglia di buttare il libro contro la parete. Non so che dire, se non che lo specifico di McEwan è proprio l’essere disturbante. Sicchè, mission accomplished, Sir

  3. text

    Alvin Ailey - Cry part 1 (di vodung92)

    …Donna Wood è una delle donne che avrei voluto essere!

  4. text

    Ultima poesia

    Ad una combattente

    Operativa e abile

    alla parata militare ti vedo

    e ti amo, vincente

    generalessa metallica

    pallottola pronta allo sparo; e perduta solitaria

    stravagante m’immalinconisco.

  5. text

    Ultima poesia

    Le piogge di ciottoli non sono infrequenti

    di questi tempi: come si sa, nessuno

    vuole scagliare l’ultima, e tutti si affrettano alla prima.

    Perchè lapidare colma i palmi

    che per tanto ignoravano che stringere,

    e affascina il gesto da discobolo,

    in assenza di altre grazie.

    Shiva ha preda facile sempre: non insegna

    materie complesse. La pietra consegue

    alla mente più conchiusa. E peraltro

    che altro tentare? Soddisfarsi

    è arduo; nè è per tutti la violenza

    del creativo, che ignora il mondo tanto

    da rifondarlo; e nel proprio

    insegue il delirio di Dio.

  6. text
    Ci manca il tappeto!

    Ci manca il tappeto!

    (via notmybeautifulhome)

  7. text
    …Però c’è del buono nelle librerie alte fino al soffitto!

    …Però c’è del buono nelle librerie alte fino al soffitto!

    (via notmybeautifulhome)

  8. text
    …Irresistibile

    Irresistibile

    (via notmybeautifulhome)

  9. text
    Che amore! Che amore!

    Che amore! Che amore!

    (via notmybeautifulhome)

  10. text
    Non troppo funzionale, nonostante le apparenze… Chi vuole ancora chinarsi per infornare?!?

    Non troppo funzionale, nonostante le apparenze… Chi vuole ancora chinarsi per infornare?!?

    (via notmybeautifulhome)

→

About

Lucia Zandrino è una scrittrice e poetessa torinese. Questo blog è dedicato ai suoi lettori.

E-MAIL luciazandrino@virgilio.it (ma scrivetemi solo per ragioni professionali inerenti alla mia narrativa, poesia, ecc., please!)

CURRICULUM
Nel 2004 menzione d’onore nei seguenti concorsi di poesia: Premio associazione “Il racconto ritrovato” (Torino) ; concorso “Opera prima” (edizioni Lietocolle, Roma); concorso “Tra le parole e l’infinito” (associazione “Giovanni Spadolini”, Caivano - NA); concorso “Artecittàamica” (ass. “Artecittàamica”, Torino). Nello stesso anno, scrive i testi per lo spettacolo “Il cioccolato” (Compagnia di danza Egribianco - debutto al Teatro Carignano di Torino il 28 e 29 maggio 2004, più volte ripreso negli anni successivi). Nel 2005 seconda nel concorso di poesia “Les Lyriques” e nona nel concorso di narrativa breve “Les Nouvelles” indetti dalla Prospettiva Editrice. Nello stesso anno, vince il concorso “Interrete” (categoria “poesia”). Nel 2006 vince il premio Food Edizioni con il romanzo “Fame”. Nel 2007 pubblica la silloge di poesia “Wunderkammer” presso la Statale 11 editrice. Nel 2008 il romanzo “La terza grazia” giunge in finale al concorso “Mario Dell’Arco” indetto dall’Associazione Gioacchino Belli di Roma; ancora nel 2008, il racconto “Una questione d’affetto” è segnalato al concorso “Giovannino Guareschi”. Nel 2009 il romanzo “Estinzione” è in finale al concorso “Fili di parole” indetto dalla Giulio Perrone Editore. Nel 2010 scrive i testi per lo spettacolo “Che cosa danza in pentola – 150 anni d’Italia unita dal cibo” (Compagnia di danza Egribianco - debutto alle Fonderie Limone di Moncalieri il 29 e 30 novembre). Nel 2011 pubblica il racconto “Un confortante senso di viola” nell’antologia “Il vuoto che occupa spazio” dalla Perronelab (Giulio Perrone Editore).

Search

People I follow